Deck the hall with boughs of holly.. Falalala la, lalalala.
E io mi sono calata quasi appieno in questa dimensione decoristica della vita. Lucine, presepe, palle antiurto (per il gatto, eh..) regali, panettone gastronomico.. Un crescendo sino alla climax dell'inutilità: il cenone in tempi di "grassa".
Io odio i cenoni, nessuno oramai mangia così poco da giustificare un cenone..
E invece no, anche quest'anno avrò il mio cenone (in realtà pranzone) di natale con 4 ultrasettantenni i miei, gli zii e i miei amabili fratellini.
Sarà che la filosofia del "volemose bbene" (JeanClaude e Madre) non mi ha mai convinto, sarà che già sogno la mia famigliola, il mio brunch natalizio con i miei bambini e mio marito (sta tranquillo joe.. e' solo un sogno), sarà che come suggeriva un tiggì dovremmo invitare i meno fortunati a dividere con noi il nostro pranzo (molto cristiano, lo farei.. vorrei vedere la faccia di mia nonna se mi presentassi con un barbone a tavola).. Ogni tanto mi interrogo sul senso sordo e vuoto di questa giostrina.
La felicità, anelito di molti, è effimera. La vita stessa è effimera e odio sprecarla attorno alla tavola per il "volemose bbene".
Forse, dico forse, dipende dal fatto che il Natale è una festa di gioia, da passare con chi si ama a preparare l'albero in soggiorno e a fare snusnu*, con i bambini a scartocciare i regali e i nonni.. I vecchi non lasciamoli da parte ma non possono permeare la vita: può far male una cosa detta così. Lo so, se fossi vecchia mi offenderei a morte.. Ma perchè parlare anche a Natale di diclorfenamide? Perchè si deve parlare di morte e di malattie (tutte immaginate nel caso dei miei vecchietti) anche a Natale?
Voglio bambini, voglio un Natale per bambini, di bambini.. Con tanto vischio, candeline e.. **
* l'amore
** scrivendolo dovrei mettere il baffetto alla domanda "il blog contiene materiale per soli adulti"
Refugiados
10 anni fa


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